Cos’è l’energia da radiazione solare

La tecnologia fotovoltaica produce energia elettrica dalla radiazione solare. Alcuni  materiali, quando sono investiti dalla radiazione, provocano l’effetto fotovoltaico. Il silicio, opportunamente trattato, è l’elemento principe delle celle fotovoltaiche che generano corrente continua. L’energia così prodotta può essere utilizzata da un’utenza in corrente continua o destinata a sistemi di accumulo predisposti.

Ulteriori forme di sfruttamento della radiazione solare sono state affinate nel tempo. Oggi, il Solare Termico, sistema di co-generazione che produce contemporaneamente energia elettrica ed energia termica, in condizioni di massima efficienza rappresenta l’autonomia energetica necessaria al fabbisogno medio familiare.

 

Perché investire nel sole

Tecnologie ben collaudate, massima efficienza delle prestazioni e durabilità nel tempo; la produzione energetica da radiazione solare è il giusto investimento per il risparmio quotidiano. Scegliere di investire nel solare significa:

  • ottimo investimento a basso rischio
  • previsti contributi statali
  • elevata durata degli impianti nel tempo: 30 anni
  • manutenzione ridotta
  • ritorno dell’investimento: dai 4 ai 5 anni
  • riduzione della bolletta elettrica

 

Un impegno eco-sostenibile a vantaggio di tutti

Il solare: energia rinnovabile gratuita, presente ovunque e inesauribile.

Adottare sistemi di produzione energetica da radiazione solare rappresenta un valido contributo alla riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera: ogni kwh prodotto, evita l’emissione di 0,50 kg di CO2 in atmosfera.

Ogni impianto a fine vita può essere completamente riciclato e rigenerato.

 

Modulo fotovoltaico e Solare termico: principio e tecnologia

Modulo fotovoltaico: tra le forme maggiormente impiegate per lo sfruttamento della radiazione solare, traduce l’energia incidente del sole in energia elettrica, mediante il fenomeno fisico chiamato: effetto fotovoltaico. Impiantabile secondo le soluzioni:

  • grid connect, connessi a una una rete di distribuzione esistente e gestita da terzi;
  • hybrid, connessi alla rete elettrica di distribuzione, ma utilizzano principalmente l’energia solare grazie all’accumulatore;
  • stand alone, sfruttano direttamente in loco l’energia prodotta e accumulata nelle batterie.

Solare termico: è utilizzato principalmente ai fini del riscaldamento dell’acqua a uso sanitario e riscaldamento. Oggi, lo sviluppo tecnologico offre forme di co-generazione in grado di produrre contemporaneamente energia elettrica ed energia termica.

 

Tipologie d’impianto su edifici

Tipologia A

Moduli fotovoltaici installati su tetti piani o su coperture con pendenze fino a 5°

In questa modalità di installazione rientrano gli impianti fotovoltaici installati su tetti piani (cioè i lastrici solari orizzontali non abitabili), su terrazze (cioè le superfici piane di copertura utilizzabili e praticabili) e su superfici di copertura sub orizzontali con pendenza dell’elemento di tenuta fino a 5°.

In caso di presenza di una balaustra, l’altezza Hm del modulo fotovoltaico o della schiera dei moduli fotovoltaici, misurata da terra fino all’asse mediano degli stessi, non deve superare l’altezza della balaustra perimetrale misurata nel suo punto più basso (Fig. 3, Caso2).

Tipologia B

Moduli fotovoltaici installati su tetti a falda

I moduli, al fine di risultare complanari, dovranno essere montati mantenendo la stessa inclinazione della superficie che li accoglie; è necessario, inoltre, che la distanza tra la superficie dei moduli e la superficie di copertura sia ridotta al minimo indispensabile. In ogni caso, i moduli non dovranno sporgere rispetto alla falda di copertura.

Tipologia C

Moduli fotovoltaici installati su tetti aventi caratteristiche diverse da quelli di cui alle tipologie A e B

E’ necessario che ogni modulo sia appoggiato alla superficie di copertura in modo complanare al piano tangente o ai piani tangenti del tetto, con una tolleranza di più o meno 10 gradi.

Moduli fotovoltaici installati su tetti misti

Sui tetti misti, cioè costituiti da porzioni di forma comunque riconducibile ai profili sopra descritti, è possibile installare i moduli in ciascuna porzione secondo le modalità consentite per lo specifico profilo.

Moduli fotovoltaici installati in qualità di frangisole

Con riferimento alla figura sottostante e in conformità alla definizione del capitolo 2, dovrà essere rispettata la seguente relazione:

Dove n è il numero di superfici trasparenti sottese al frangisole fotovoltaico e Ltot la lunghezza dell’impianto.